venerdì 12 giugno 2020

Quando muore un uomo diverso

Un uomo diverso da noi è morto, e allora che vuoi farci?
È diverso, è già tutto. L’articolo, i titolo. La storia, la vita. Il senso, l’umanità delle cose.

Eppure il nostro, solo narrativamente tale, è
scomparso i viaggio verso un possibile futuro.
Roba da condivisione, giusto? Non dico sui social, ma almeno nei pensieri, arditamente nel cuore, senza arrivare a tirar fuori conversazioni più o meno empatiche.

Solo che il pezzo va avanti e allora…e allora ditelo che si tratta di un viaggio differente, uno dei quelli, con quelli là, loro, che cercano di arrivare da noi valicando confini inventati per paura, giammai per mera distinzioni geografiche.

Ma l’uomo diverso, durante il viaggio differente, ha interrotto il suo cammino nel buio. Perso nel tunnel della Manica, nel bel mezzo del transito da un mondo all’altro. In quel mentre non è nulla più che un viaggiatore come un altro, no? Potrebbe essere perfino un turista…

Sarà, ma poi la notizia si fa carne che è già putrida ancora prima di esser messa nel piatto mediatico e data in pasto agli affamati divoratori di miserie, altrettanto ansiosi di produrre sterco d’odio…

Leggi altro su “Il dono della diversità”, Tempesta Editore

Nessun commento:

Posta un commento