venerdì 15 maggio 2020

Il razzismo non appartiene a questo pianeta

Il razzismo è di questo pianeta, eppure non gli appartiene.
Come le celle e le carceri, le linee di confine e le dogane. Tutto ciò è frutto della nostra follia, più che immaginazione, della medesima sostanza di cui son fatti i deliri, i nostri…

Eppure, la libertà esiste ovunque, anche se puro
desiderio; si sfiora e si possiede, si possiede e si perde, o ci si convince di averne ancora.

E cosa dire della giustizia? È come un albero, dài, questa è banale, lo so, ma è una pianta, sul serio. Ha radici, le tue mani, le mie. Ha linfa, il mio sangue, il nostro.

Se solo ci ricordassimo dove si trova, quel bosco perfetto, potremmo costruire case lì accanto al tronco e approfittarne qualora occorra.

Ciò nonostante, in quel caso non avremmo bisogno di così tanti discorsi per migliorare questa specie di groviglio di vite e dabbenaggine che chiamiamo mondo.

Ecco l’umanità, fratello, ecco noi, sorella cara. Siamo piccoli e sbagliati come le lettere che ci compongono. Nessuna perfezione, nessun miracolo. Ma sempre per errore, talvolta amiamo e siamo felici. E ci convinciamo che durerà per sempre.
Così facciamo tenerezza alle stelle, le quali si dicono che magari non è stato uno spreco venirci a guardare…

Leggi altro su “Il dono della diversità”, Tempesta Editore

Nessun commento:

Posta un commento