lunedì 20 aprile 2020

Uomini nascono liberi e uguali nei diritti

“Articolo uno: Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sul vantaggio comune.”
Gli uomini, sia ben chiaro, non cittadini. Solo uomini, ovvero donne, come Fatima, dal Marocco, che qui lava pavimenti sui quali cittadini di nascita, come voi e io, lasciano impronte quanto mai inconsapevoli.
“Articolo cinque: La Legge ha il diritto di vietare solo le azioni nocive alla società. Tutto ciò che non è vietato dalla Legge non può essere impedito, e nessuno può essere costretto a fare ciò che essa non ordina.”
Le azioni nocive alla società. Società nella quale vive anche Macky, dal Senegal, costretta a prostituirsi per mantenere suo figlio che non vede da anni. Peccato che per la suddetta società sia considerata nociva solo la sua indiscreta presenza sul bordo di una via.
“Articolo otto: La Legge deve stabilire solo pene strettamente necessarie e nessuno può essere punito se non in virtù di una legge stabilita anteriormente al delitto.”
Ecco che l’ottavo elimina ogni riferimento. Qui si
usa un generico nessuno. Il che vale per voi e io come per Aleksander, dalla Polonia.
“Articolo dieci: Nessuno deve essere molestato per le sue opinioni, anche religiose, purché la manifestazione di esse non turbi l'ordine pubblico stabilito dalla Legge.”
Un’importante avvertenza per il musulmano Karim, dall’Iran, ma anche per noi altri, a qualsiasi credo ci appoggiamo per affrontare i misteri della vita.
“Articolo undici: La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell'uomo.”
Come vedete, la mia presenza qui, a parlare a nome di queste persone, non necessita della vostra pazienza o tolleranza, poiché – grazie a questa indispensabile Dichiarazione - essa rientra nei miei diritti.
“Articolo tredici: Per il mantenimento della forza pubblica, e per le spese d'amministrazione, è indispensabile un contributo comune: esso deve essere ugualmente ripartito fra tutti i cittadini, in ragione delle loro sostanze.”
Altra perfezione in questo straordinario insieme di articoli. In virtù del tredicesimo punto, rendendo giustizia allo squilibrio della vita, Shamsur, dal Bangladesh deve far la sua parte proporzionalmente alle sue presunte fortune, così come noi dovremo far lo stesso, forti delle nostre propizie eredità…

Leggi altro in "La vera storia di Jean-Baptiste du Val-de-Grâce, oratore della razza umana", racconto dal libro Amori diversi, Tempesta Editore.

Nessun commento:

Posta un commento