mercoledì 18 marzo 2020

Leggi razziste nella Storia

Miscegenation deriva dal latino miscere, mescolare e genus, tipo. La parola fu coniata negli Stati Uniti nel 1863 e l’etimologia è collegata ai conflitti politici durante la Guerra Civile Americana intorno all’abolizione della schiavitù. Il riferimento al termine genere fu fatto per enfatizzare la presunte distinte differenze biologiche tra bianchi e non bianchi.
Negli Stati Uniti il processo globale di unione tra le diverse etnie è attivo sin dal 1400, particolarmente attraverso la colonizzazione europea delle Americhe e il commercio di schiavi attraverso l’Atlantico e al giorno d’oggi Miscegenation è ufficialmente definito un termine datato, considerato offensivo da molti.

Le norme che bandivano la mescolanza delle razze furono rinforzate anche nella Germania Nazista e in Sud Africa durante l’Apartheid, e dal 1913 al 1948, trenta dei quarantotto stati americani sostennero queste leggi.
In Sud Africa la proibizione dei matrimoni misti era sancita dall’Immorality Act, redatto nel 1950, il quale definiva inoltre una colpa criminale per un bianco avere un rapporto sessuale con una persona di una razza differente. Fu abolita nel 1985.
Storicamente, il mescolamento della razza tra bianchi e neri è sempre stato un tabù negli Stati Uniti. Nel passato, il tabù era più legato al matrimonio che ai rapporti sessuali.
Le prime leggi contro il matrimonio interrazziale furono introdotte nel sedicesimo secolo nelle colonie con fattorie schiaviste della Virginia e nel Maryland. Si comprese che le prime leggi contro i matrimoni misti furono la risposta dei ricchi coltivatori ai problemi che stavano affrontando. In quel periodo la maggior parte dei lavoratori nelle piantagioni erano bianchi. Qualche storico ha suggerito che in quegli anni le prime leggi contro i matrimoni interrazziali furono proposte dai coltivatori per dividere e contrastare la crescente affiliazione di lavoratori di razza mista alla cosiddetta Rivolta della Virginia.
Un’importante strategia tesa a scoraggiare il matrimonio tra bianchi e persone con parziale discendenza africana fu la promulgazione della teoria della goccia, la quale affermava che ciascuna persona con almeno una goccia di sangue africano doveva essere definita completamente nera.

Leggi altro in "Loving contro Virginia", racconto dal libro Amori diversi, Tempesta Editore.

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