martedì 17 marzo 2020

Bianco per un giorno

Se fossi nero. Se fossi nero e al mattino andassi allo specchio e vedessi un bianco.
Se fossi nero, dentro, ma per un giorno bianco fuori, mi struggerei soprattutto in questo giorno rammentando le sorti di coloro che affrontano il mare e la morte.
Che cercano, anche ora, di salvare se stessi e i loro cari.
Che implorano le proprie divinità di essere benevole, anche solo il destino. Pure il caso stesso.
Quello che ha fatto sì che io son nato nero, ma
bianco per un giorno.
Questo giorno.
Perché è così che va, sai? Il dado salta, gira e vortica e l’uno diventa il sei.
E prima che sia notte e tutto ritorni come prima, mi sforzerei di scoprire perché, chi nasce nel privilegio, non riesce a comprendere di averlo.
Cosa lo acceca o perché si ostina a non voler vedere, pur rimirando nello specchio in ogni istante ciò che vedo io, per una volta.

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