giovedì 20 febbraio 2020

Storie di violenza

Laura chiude gli occhi e fa di tutto per cercare nella sua memoria l’immagine più bella del suo seppure breve passato.
Claudia non ce la fa ad abbassare le palpebre e i suoi occhi si sgranano osservando il mostro che la divora.
Stefania prova a difendersi e graffia e scalcia, senza però cambiare l’esito della lotta.
Lisa piange, sperando inutilmente di impietosire l’aggressore.
Paola vorrebbe piangere, ma ha paura che quest’ultimo si arrabbi ancora di più.
Clara strilla, strilla a squarciagola, nostante le percosse della truce fiera, grida ancora, perché non riesce a smettere.
Federica implora inutilmente il suo aggressore di risparmiarla perché una terza vita parteciperà alla tortura, nascosta nel suo ventre.

Giovanna lancia lo sguardo oltre le spalle dell'orco e fissa invidiosa un ragno che dorme nel bel mezzo della sua tela.
Marisa è svenuta, ma ciò non dissuade il bruto dal soddisfare la sua immonda sete.
Michela ha perso i sensi per sempre, ma anche ciò non arresta il malefico boia.
Daria promette di vendicarsi e prega iddio di offrirgliene forza e occasione.
Silvana prega e basta.
Daniela vorrebbe pregare ma ha ormai dimenticato a chi rivolgersi.
Giorgia non è al suo primo abuso e si lascia andare come carne morta.
Gloria odia il barbaro, lo odia come non ha mai fatto prima.
Simona odia se stessa per aver preso quella strada.
Teresa odia sua sorella per averla lasciata sola.
Gianna non odia nessuno in particolare, ma tutto il mondo per ruotare indiferrente sotto di lei.
Luisa, pensando al compagno che non la sposerà più, tenta invano di uccidersi con un coltello.
Marta è sopraffatta dai conati durante l'amplesso rubato e si guadagna ulteriore violenza.
Delia riconosce nell'immonda belva un amico di infanzia, il quale finge di non ricordarsi di lei.
Ada è veloce, lo è sempre stata, è corre, corre, ma inciampa in un ramo.
Che siano maledetti tutti i rami di questo mondo.
Corrada, sotto lo sguardo confuso dell'invasore della sua tenerezza, perde la testa e inizia a cantare.
Elena trova il fiato per dire solo due parole che non dimenticherà mai: "Fai piano..."
Maria tenta di darsi un po' di sollievo togliendo un sasso da sotto la schiena.
Barbara si preoccupa al pensiero della madre che la sgriderà per l'abito strappato.
Adele vorrebbe non essere mai nata.
Giulia vorrebbe rinascere altrove, ovunque altrove.
Agata cerca di convincersi che avrebbe potuto accaderle di peggio ma non riesce a capire cosa.
Lina spera che i suoi bambini non entrino in casa finché il loro padre non avrà terminato.
Sara spera che suo marito non entri in casa finché il fratello di quest'ultimo non avrà terminato.
Elisabetta spera di poter un giorno dimenticare quell'ora.
Quest'ora...

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