mercoledì 26 febbraio 2020

Dove c'è razzismo non c'è pace

Nell’istante in cui ti illudi che ciò che il mondo ti ha regalato all’inizio della vita rappresenti tutta la pace, la libertà e la democrazia sufficienti è là che prende forma la tua schiavitù.
La pace è solo un’idea, così la libertà e altrettanto la democrazia. E in quanto mere idee, non appena pensi di possederle, di tenerle al sicuro nella tua mano e magari concedendoti il lusso di metterle via in un normale cassetto della tua memoria, esse si esauriscono come la fragile fiamma di una candela sola nella tempesta del secolo.
Ciò nonostante, comprendere tutto ciò non deve
affatto demoralizzarci, non deve farci arrendere e addirittura farci smettere di abbassare le palpebre e sognare senza timore, fidandoci della luce che il buio delle nostre palpebre dona ai nostri fiduciosi occhi.
Tutt’altro. Lo spettacolo del credere in un sogno non durerà per sempre, ma abbiamo il dovere di cercare in ogni momento dentro di noi quello di abitare in una nazione in pace, libera e democratica, senza risparmio. E tutte le volte che il piacere di ritrovarlo si fa largo in noi dobbiamo lottare con i muscoli, con le unghie, con i denti e ogni scampolo di energia che la vita ci ha regalato, per sconfiggere chiunque e ovunque osi mettere a rischio le nostre principali aspirazioni. Come quella di condividere un paese libero, democratico. E in pace.

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