martedì 11 febbraio 2020

Diversi e unici

Dimenticavo i genitori che non ricordavano il mio nome: "Come si chiama quel ragazzo? Quello... Hai capito, no? Quello con la pelle scu... ehm, di colore, senza offesa, eh?"
Ecco, non c'è problema, capisco la difficoltà, ma perché devi dire senza offesa? È quello che rovina tutto.

Infine ci sono i migliori.
Non i paladini dell'uguaglianza, perché non è vero che siamo tutti banalmente uguali ma tutti splendidamente diversi e unici. Non i fautori della tolleranza, perché le diversità non vanno tollerate, sopportate, accettate, ma vanno ricercate, amate, sono ricchezze. Sono quelli per i quali i colori sono solo dei semplici particolari, come l'altezza e il sesso.
Particolari che sono solo il contorno, la cornice del quadro che mettiamo in scena giorno per giorno.
Quadro che lentamente e vorticosamente allo stesso tempo, ogni attimo della nostra vita inconsapevole, si riempie non di colori, ma di corpi che si sfiorano, di parole che precipitano nel profondo, taglienti, di battiti accelerati a ritmi trascinanti, di respiri ansimati, soffocati, liberati, si riempie non di noi ma degli altri, di tutte le persone che passano nella nostra vita, di tutte le persone diverse da noi.
Io stesso non so se faccio parte di questi...

Da Tramonto, la favola del figlio di buio e luce 

Nessun commento:

Posta un commento