martedì 21 gennaio 2020

Razzismo sui giornali

Le parole sono importanti e anche potenti.
Sono passati anni, ma le cose non sono così cambiate.
L’Ansa pubblica la notizia sull’arresto da parte dei carabinieri di un italiano 30enne, che alla guida della sua macchina ha investito e provocato la morte di un anziano dottore.
A seguire, sulla maggior parte dei quotidiani e altri organi di stampa si diffondono notizie di questo tipo: Pirata della strada ammazza pedone.

I due protagonisti sono appunto questi: pedone e “pirata della strada”.
Termini generici, anonimi, privi di volto. Potrebbero essere tutti o nessuno. Perché ciascuno di noi è pedone e spesso corriamo oltre i limiti di velocità previsti.
Tutti, italiano o meno.
Ma cosa sarebbe accaduto se il “pirata della strada” non fosse stato un italiano a tutti gli effetti?
Cosa avrebbe scritto l’Ansa se fosse stato egiziano, marocchino o romeno?
Come avrebbero rilanciato la notizia gli altri giornali se fosse stato un clandestino?
E se fosse stato pure musulmano? Cosa avrebbero Twittato i politici perennemente a caccia di siffatti incidenti per lucrarci sopra?
Ecco, anche questo è il razzismo.

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