martedì 28 gennaio 2020

Magia delle storie contro il razzismo

La magia nasconde, la magia rivela.
L’incastro di vite del palazzo giunse a una svolta una mattina normale di un autunno altrettanto scontato, fatto di primi freddi e attenuarsi di colori.
Ahmed aveva un po’ di febbre, ovviamente aveva saltato la scuola e mentre Bikila era al lavoro nel palazzo e Kereeditse con Matteo, era stato affidato alle cure di Ramakeele.
Tuttavia, lei che sogna i ricordi non voleva perdere l’ormai quotidiana visita da Lina e, dato che anche Teresa era a casa per uno sciopero le aveva chiesto di rimanere con il bambino per un paio d’ore.
La ragazza dai capelli rossi aveva accettato con piacere. Fin dal primo giorno in cui aveva incontrato Ahmed aveva provato una travolgente curiosità per quel bambino dagli occhi grandi.
“A dopo”, salutò la donna prima di lasciare il
cambio alla ragazza, che entrò sorridente nella camera.
Vedendo Teresa Ahmed si tirò su nel letto, come per darsi un contegno.
“Ciao”, disse.
“Buongiorno, come stai?”
“Ho la febbre.”
“Lo so.”
Teresa prese una sedia e si accomodò accanto a lui.
“Non starmi troppo vicino…”
“Perché?”
“Non voglio che ti ammali.”
“Io non mi ammalo mai.”
“Come è possibile?”
“Perché ho i capelli rossi.”
“Quelli con i capelli rossi non si ammalano mai?”
“Sì, ma devono essere lunghi come i miei.”
Ahmed capì lo scherzo, ma scelse comunque di stare al gioco. Perché quando un gioco piace, perché scomodare la verità?
“Allora mi faccio crescere anche io i capelli lunghi e li dipingo di rosso.”
“Non vale.”
“Perché non vale?”
“Perché ci devi nascere con i capelli rossi. Funziona solo se il colore è veramente tuo.”
“Allora faccio una magia.”
“Tu conosci la magia?”
“No, ma mia nonna sì.”
“Non dirmi che è una strega…”
“No, è solo mia nonna.”
“Ma fa le magie.”
“Esatto.”
“Ha la bacchetta magica?”
“Che cos’è?”
“Non sai cos’è la bacchetta magica?”
“No…”
“È una specie di bastone, sottile.”
“Ed è magico?”
“Sì.”
“Mia nonna ha le pozioni.”
“Gli intrugli?”
“Le pozioni.”
“E l’hai mai vista fare delle magie?”
“Sì, ma soprattutto racconta storie.”

Leggi il resto nel romanzo "La truffa dei migranti", Tempesta Editore

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