mercoledì 8 gennaio 2020

Libro sul razzismo per bambini

Ritornando all'infanzia, il periodo più difficile dell'anno era proprio quello che per tutti i bambini è da sempre il più divertente: il carnevale.
All'inizio lo fu anche per me, lo ammetto, ma dopo il terzo anno col costume da Arabo, col turbante annesso, maschera che mi riusciva indubbiamente credibile, cominciai a desiderare qualcosa di nuovo.
A me piaceva il costume da principe azzurro.
Un anno convinsi i miei a farmelo indossare. Uscii in strada tutto contento e la portinaia, appena mi vide, esclamò: "Guarda che bel vestito da Arabo… sembra vero!"
Fu demoralizzante.
Una sera, sempre a carnevale, indossai una maschera che nascondeva del tutto il viso, era una specie di mostro marino.
Ebbene, passeggiando in strada, misi le mani in tasca e scoprii che in quel modo mi sentivo al sicuro, inosservato, perché nessuno poteva notare il vero colore, quello che stava sotto, nascosto.
Così mi sono chiesto: qual è il vero colore? Quello che vediamo noi o quello che vedono gli altri?

Da Tramonto, la favola del figlio di buio e luce

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