mercoledì 15 gennaio 2020

Bambini e razzismo

Lo stesso accadde con i cartoni animati e i fumetti.
Mi piacevano molto quelli i cui protagonisti erano dei supereroi, con poteri soprannaturali, in grado di volare e di difendere i più deboli. O forse mi interessava solo difendere me stesso.
Per mia sfortuna il meno chiaro di essi era Hulk,
che comunque era verde e lo diventava solo quando lo facevano arrabbiare.
Così, raggiunta l’adolescenza, scoprii il mondo della musica e dei cantanti.
La prima star ad entrare nei miei sogni di diritto fu Michael Jackson. Non potevo chiedere di meglio. Appariva ballando, in mezzo a cadaveri e delinquenti, senza paura, e piaceva a tutti.
Non avrei dovuto fidarmi.
Che delusione. Il primo mito in cui riconoscermi e nel giro di tre anni si fa il naso all'insù, si restringe le labbra e diventa addirittura bianco.
Avrà pensato di essere troppo bravo, come nero, mi sono detto allora...

Da Tramonto, la favola del figlio di buio e luce

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